Ruota Libera Progetti Conclusi

Area Infanzia e adolescenza

Una scuola possibile – La Pietra parla (1997 – 1998)
Centro diurno per i giovani con sportello di consulenza per i genitori, finanziato dall’Ufficio Servizi Sociali della XVI Circoscrizione, nasce nel 1997 dall’incontro, all’interno di Ruotalibera, di diverse passioni e professionalità (artisti, insegnanti, educatori, pedagogisti, psicologi e psicoterapeuti) accomunate da un forte impegno culturale educativo e civile. La scommessa: dare spazio all’espressione delle contraddizioni e del disagio, gestire situazioni di alta conflittualità e emotività, favorire nei giovani un contatto con sé e con l’altro nella direzione dell’integrità attraverso l’arte, il teatro e la cultura.
Attento anche agli adulti il progetto, attraverso lo Sportello di Consulenza e orientamento familiare, dà voce ad una richiesta di aiuto sommersa che non riusciva a trovare il tramite per entrare in contatto con le Istituzioni. Decentrando gli interventi – vengono coinvolte le scuole medie “Villoresi”, “Fleming”, “Giorgieri”, “Persichetti”, “Monteverdi” – si ottiene di declinare l’azione dello Sportello sul territorio a seconda delle necessità che vanno dall’assistenza psicosociologica individuale al coordinamento e alla supervisione di gruppi di autoaiuto genitoriale.

Progetto internazionale Phara Lien (2000)
Nel 2000 nell’ambito del progetto “Phara Lien: Social and Medical Assistance for Women and Children” promosso dalla Fondazione Censis in Romania attuiamo un intervento educativo di prevenzione del disagio giovanile.

Dal 2003 al 2010: Centro16 – Centro di integrazione attraverso il gioco e mediazione culturale con spazio per gli incontri protetti tra i minori e la famiglia (progetto Legge 285/97 Municipio Roma 16,) spazio di arte e gioco per i bambini e le bambine di tutto il mondo e luogo di incontro e di formazione alla mediazione culturale per adulti italiani e stranieri. Spazio per gli incontri protetti con i minori definiti dal Tribunale dei Minori di Roma. Il progetto pedagogico assume organicamente e sistematicamente a fondamento la pedagogia dell’ascolto così come indagata e praticata dal MCE (Movimento di Cooperazione Educativa). Sono diverse centinaia i bambini, le bambine, i ragazzi e le ragazze di diversa provenienza sociale, culturale, religiosa ed etnica del Municipio Roma 16 che hanno abitato il Centro partecipando alle attività dello Spazio piccoli, Spazio gioco, frequentando i laboratori. A questi debbono aggiungersi i bambini che hanno usufruito dello Spazio per gli incontri protetti e tutti quelli che siamo andati ad incontrare nelle scuole nei percorsi di educazione interculturale. Molti i genitori che hanno frequentato lo Spazio famiglie e che hanno utilizzato lo Sportello di Consulenza e orientamento. Il Centro 16 è stato anche luogo di ricerca e formazione per gli operatori e per adulti italiani e stranieri desiderosi di formarsi alla mediazione culturale, si è aperto agli operatori degli altri progetti della L. 285/97 del Municipio 16 e ha accolto tirocinanti impegnati in progetti di formazione della Regione Lazio, laureandi inviati dall’Università La Sapienza e da Università straniere nell’ambito del progetto Erasmus, laureati specializzandi presso l’Università degli Studi di Pisa in Animazione socioculturale.

Dal 2004 al 2013 Progetto Giocare sul serio (Piano Sociale di Zona, Municipio Roma 16, Legge 328/2000) – Un Centro policentrico per preadolescenti e adolescenti con un mix di percorsi strutturati alternati a momenti di autonomia e iniziativa, di laboratori di arti sceniche e performative e di esperienze a contatto con la natura, di spazi di ascolto e sostegno individuale e di scambio collettivo, di esperienze cooperative in presenza e a distanza. Le attività: Breakdance, Teatro, Circo in movimento, Le Domeniche al Parco con la Lipu, La comunità narrativa on line, il Punto di Ascolto, Il Villaggio degli Incontri (2 settimane in estate in Umbria). Obiettivi del progetto: definire interventi e percorsi individualizzati di inserimento e integrazione nel gruppo di fronte a problemi cognitivi, relazionali, psicologici particolari; potenziare la rete di accoglienza-contenimento attraverso il lavoro sistematico di ricerca-azione di tutta l’équipe; costruire una rete di collaborazione e consulenza rivolta alle famiglie e alle scuole.

Area Intercultura

Progetto Lo sguardo dell’altro – Per il biennio 2006/2008 siamo affidatari, nel popoloso quartiere del Pigneto (Municipio Roma 6), ad alta densità di residenti migranti, di un progetto a sostegno dei processi di integrazione tra italiani e stranieri finanziato dal Comune di Roma XIX Dipartimento, Assessorato alle Periferie. Cuore del progetto sono la scuola, luogo di incontro tra differenze, multiculturale per definizione, e tutti i soggetti che dentro e intorno alla scuola si muovono, bambini, insegnanti, genitori e familiari in genere italiani e migranti. Obiettivo: far crescere in tutti la disponibilità e la competenza a porsi come facilitatori della relazione tra culture.

Promozione dell’integrazione scolastica per una autentica cittadinanza civica europea – Nel 2007 collaboriamo con la Provincia di Rieti nell’ambito di un progetto europeo di integrazione fra le culture (Partner del progetto Italia, Spagna, Repubblica Ceca, Grecia, Finlandia) curando la formazione interculturale degli insegnanti nei comuni di Rieti, Poggio Mirteto, Poggio Nativo, Passo Corese.

Sportello di mediazione interculturale – (2008-2012) uno sportello di mediazione interculturale presso i reparti di Neonatologia e Pediatria dell’Ospedale San Camillo di Roma (in collaborazione con la Provincia di Roma – Assessorato ai Servizi Sociali), le cui linee guida sono state le seguenti: costituire un piccolo centro di documentazione che raccolgliesse la normativa relativa al “diritto alla salute” – fisica e psichica – degli stranieri principalmente per quel che riguarda l’area della nascita; creare un tessuto di relazioni fra l’ospedale, i mediatori e le istituzioni del territorio – Municipi, Asl, Consultori – coinvolte nella salvaguardia della salute della coppia madre-bambino in modo da accompagnarla nel primo periodo dopo le dimissioni, sostenerla e indirizzarla ai referenti del territorio; predisporre un materiale cartaceo, in più lingue, che fornisse indicazioni chiare sui servizi esistenti presso l’Ospedale, nei diversi Municipi, presso le ASL e nei Comuni della Provincia di Roma.

Progetto Costruttori di ponti saltatori di muri, esploratori di frontiera, realizzato in collaborazione con il Ministero del Welfare – Fondo inclusione sociale immigrati (2008 – 2009). Progetto di educazione interculturale rivolto alle scuole dell’infanzia, elementari, medie inferiori e superiori , genitori e insegnanti del Comune di Roma – Municipio Roma 6. Il progetto prevedeva la realizzazione interventi di accoglienza, orientamento, sensibilizzazione, mediazione linguistica e culturale per bambini e genitori italiani e migranti.

Area Terza età

Dal 2008 al 2010 Dentro la città: Vivere la terza età da protagonisti, progetto a sostegno dei Centri Anziani realizzato in collaborazione con il Comune di Roma – Municipio Roma V – Servizi Sociali, strutturato secondo le seguenti linee di intervento: avvicinamento degli anziani ai linguaggi artistici nella doppia veste di protagonisti e spettatori (teatro, pittura, musica); allestimento di un punto d’incontro Leggere insieme per consultare materiali, informarsi e confrontarsi su questioni di attualità; organizzazione di percorsi enogastronomici e culturali sul territorio laziale, di feste e corsi di ballo presso le sedi dei Centri Anziani.